Mary Vettori Fabbri
Data di pubblicazione prevista: autunno 2010
Dinanzi al mistero profondo del dolore si profila un’immagine: quell’urlo raggelato che pietrifica e cristallizza. Ogni slancio di vita è compresso e fissato in quella sospensione che prelude all’inane, all’orrore del vuoto, nega la creazione. – Non più parole, un gesto! – il gesto di Pavese e di Virginia Woolf, il gesto di Maurizio.
E invece un’altra strada si profila dalle pagine intense di un diario d’amore: un percorso diverso che è una sfida, un’accusa, un delirio e conduce alla vita. Il miracolo è questo. […] In questa dimensione ogni pagina assume un suo significato: costruisce il frammento di un intero. Si dipanano i giorni nella complicità di ore condivise.
Quel “Caro Maurizio” è rivolto a qualcuno che è in grado di comprendere e magari sorridere nell’altra stanza oppure fare un gesto familiare, di quelli che una madre conosce bene. […]
dalla prefazione di Paola Lomi
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